FELICITÀ

FELICITÀ

 

 

Dioniso bambino, Museo de Málaga (Spagna)

 

di Ivan Battista

 

In fondo ciò che veramente serve non è difficile a trovarsi, l'inutile è difficile.

(Epicuro, Lettera sulla felicità)

 

La felicità è l’emozione di chi sente soddisfatti tutti i propri bisogni/desideri. Tale emozione cambia in accordo con la visione del mondo e con l’adesione a determinati valori sposati dall'individuo. Quindi, in un mondo a valore assolutamente capitalistico la felicità dovrebbe essere direttamente  proporzionale all'aumento del denaro disponibile. Invece no. Si chiama paradosso di Easterlin (dal professore d’economia sud californiano Richard Easterlin che negli anni 70 svolse delle ricerche in  campo economico-sociale a tal proposito) e analizza il rapporto tra felicità (in esso chiamata soddisfazione) e ricchezza. Oltre un certo limite, il rapporto diventa inversamente proporzionale, quindi paradossale: a maggiore ricchezza corrisponde minore felicità.

 

Leggi tutto: FELICITÀ

IO E L'ALTRO - 23 MAGGIO 2015

 

Maggio 2015

IO E L’ALTRO

Psicodramma analitico junghiano

 

 

 

Sabato 23 maggio 2015

Ore 11:30 – 16:30

Via Ostia, 16 – 00192 - Quartiere Prati - Roma

Metro A - fermata "Ottaviano - San Pietro"

Leggi tutto: IO E L'ALTRO - 23 MAGGIO 2015

IO E L’ALTRO Psicodramma analitico junghiano

 

 

IO E L’ALTRO

Psicodramma analitico junghiano

 

 

 

Martedì 21 aprile 2015

Ore 16:00 – 20:00

Via Ostia, 16 – Quartiere Prati - Roma

Metro “A” Ottaviano - San Pietro

  

Leggi tutto: IO E L’ALTRO Psicodramma analitico junghiano

L’ANIMA E IL MONDO

Associazione Culturale
ANIMAMEDIATICA

Associazione Culturale
BEBA DO SAMBA


L’ANIMA E IL MONDO

CORSO DI SOCIODRAMMA E PSICODRAMMA 
ANALITICO JUNGHIANO


Via dei Messapi, 8

Quartiere San Lorenzo - Roma

Leggi tutto: L’ANIMA E IL MONDO

VIOLENZA ALLE DONNE

VIOLENZA ALLE DONNE

 

 

Il ratto delle Sabine (Gianbologna, 1583)

 

 

di Ivan Battista

 

L’azione di violenza ad una donna si predispone molto prima della sua messa in atto. Colpire una donna da parte di un maschio è deprecabile e inaccettabile e ha radici che affondano in un altro tipo di situazione negativa. In genere, chi adopera la violenza contro l’abbandono sentimentale o contro una critica più o meno pesante da parte della propria partner è una persona che è stata poco amata in età primaria e poco educata al rispetto dell’amore che l’altro porta o che può togliere. La cultura maschilista del possesso della femmina è l’humus fertile dove germogliano gli atti di violenza più feroci rivolti alle donne. Quando poi quest’azione è giustificata col ragionamento che l’uomo che colpisce lo fa perché innamorato o per amore cieco, che gli ha fatto perdere la testa, siamo innanzi ad una cultura dell’amore e dell’educazione al sentimento del tutto carente.

Leggi tutto: VIOLENZA ALLE DONNE