 Simone Andreozzi
Ultima partita del girone per gli azzurri di Trapattoni, che per passare ai quarti di finale, erano obbligati a vincere e a sperare nell’indole sportiva di Danimarca e Svezia. Infatti, il 2-2 tra le due squadre avrebbe matematicamente eliminato l'Italia, qualsiasi risultato avesse conseguito con la Bulgaria.
Quanto segue è la cronaca dell'amara vittoria che non ha salvato la Nazionale dall'eliminazione europea.
Il Trap schiera il “solito” 4-3-3, con Materazzi e Gattuso al posto degli squalificati Cannavaro e Fiore; in attacco Del Piero, Cassano e Corradi preferito a Vieri non in perfette condizioni fisiche.
Dall’altra parte Markov si affida ancora una volta al veterano Pazin in difesa e rinuncia all’impiego dal primo minuto del giovane Bulgaro-salentino Bijnov (che tanto bene ha fatto con il Lecce nel nostro campionato), riproponendo Berbatov come punta centrale.
Gli azzurri sin dal fischio d’inizio appaiono intimoriti e poco concentrati, non riescono a ripetere il folgorante inizio di partita di quattro giorni prima contro la Svezia. I primi 10 minuti di partita scorrono senza grossi patemi d’animo, ne da una parte ne dall’altra; noi non riusciamo a trovare spazi, mentre la Bulgaria, ben messa in campo, è compatta, corta nei reparti e pronte a ripartire in contropiede.
Da registrare al 9’ solamente un’iniziativa di Borimirov, ben controllata da Materazzi.
Al 14' la cosa più bella costruita dai nostri giocatori in tutto l’Europeo: Cassano riesce a saltare Pazin sulla destra ed opera un cross molto tagliato in area, Fiore in acrobazia riesce a colpire, ma Zdravkov respinge miracolosamente, non è finita, la palla arriva sui piedi di Del Piero che da due passi calcia alle stelle! Incredibile, ma vero!
I nostri non sembrano in grande condizione, Pazin sulla destra limita le avanzate di Zambrotta e i dribbling di Cassano; i Bulgari si difendono in modo ordinato e ripartono in contropiede soprattutto sulle fasce con Martin Petrov e Lazarov. La partita non offre grandi emozioni, Corradi cerca di far salire la squadra senza grossi risultati, anzi il centrocampo bulgaro limita idee e colpi di Pirlo e ci costringe a ricominciare l’azione sempre da centrocampo.
Al 44’ arriva la doccia fredda, Materazzi trattiene ingenuamente in aria Berbatov e Ivanov concede il rigore. Dal dischetto Petrov spiazza Buffon.
Italia 0 Bulgaria 1.
Nell’altra partita, la Svezia Danimarca è sul punteggio di 1-0; il risultato ci va bene, ma dobbiamo segnare comunque.
Il secondo tempo si apre con un’altra Italia, più grintosa e concreta.
Al 47' trova il pareggio: Cassano ha la palla buona tra i piedi in piena area, calcia a colpo sicuro, la palla si stampa sulla traversa e rimbalza fuori dalla porta, Perotta raccoglie e mette tutti a tacere insaccando.
Italia 1 Bulgaria 1.
La Svezia poco dopo con Larsson si porta sul 1-1; l’Italia ora deve vincere per forza.
Tutti si aspetterebbero un cambio per poter dare più peso all’attacco, ma Trapattoni sostituisce Corradi con Vieri……(senza parole !!)
I Bulgari appaiono stanchi, gli azzurri cominciano a crederci un po’ di più e finalmente pressano. Ma non basta. I minuti passano e l’incubo dell’eliminazione si avvicina. Al 30’ L'Italia perde Perrotta per infortunio (entra Oddo al suo posto), ma continua a sprecare delle buone occasioni per andare in vantaggio. Tomasson riporta la Danimarca in vantaggio 2-1; ci basta segnare una gol per accedere i quarti.
Al 31' Cassano si invola sulla sinistra e Zagorcic lo atterra in area, rigore netto, ma l’arbitro lascia correre. Peccato.
Al 38' “finalmente” Trapattoni si ricorda di aver portato un altro attaccante agli Europei e l’utilizza : entra Di Vaio, al posto di Materazzi.
L'Italia attacca passa dal canonico 4-3-3 ad un disperato 3-3-4 da ultima spiaggia. Buffon ci salva dalla figuraccia smanacciando una punizione di Petkov a 6' dalla fine.
Ivanov concede 5' di recupero gli azzurri si portano in avanti e Cassano al 93’ al volo di destro insacca. Il ragazzo di Bari vecchia passa in breve dalla gioia alla disperazione più vera: due minuti prima l’insperato 2-2 tra Svezia e Danimarca si materializza: la perla di Cassano è l’ultima immagine dell’europeo Italiano.
ITALIA (4-3-3): Buffon 6.5; Panucci 5.5, Nesta 6.5, Materazzi 5 (Di Vaio dal 38' s.t. s.v.), Zambrotta 7; Perrotta 6 (Oddo dal 23' s.t. s.v.), Pirlo 5.5, Fiore 5; Cassano 8, Corradi 6.5 (Vieri dall'8' s.t.5), Del Piero 4. All.: Trapattoni 3.
BULGARIA (4-5-1): Zdravkov 5.5; Borimirov 6, Pazin 6.5(Kotev dal 19' s.t. s.v.), Zagorcic 6, Stoyanov 6; Lazarov 5.5, Jankovic 5 (Boijnov dal 1' s.t. 5), Hristov 6 (Dimitrov dal 34' s.t. s.v.); M.Petkov 6, M.Petrov 6; Berbatov 7. All.: Markov.
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