(immagine di Ugo Derantolis)
di Christian Marc Bedini
Ebbene sì! È arrivata la notizia che tutti, proprio tutti non ci aspettavamo e cioè che Silvio Berlusconi si è complimentato personalmente con Zlatan Ibraimovich per la sua partita esemplare contro il Milan.
Finalmente se ne accorge anche il Cavaliere, davanti a questo momento “alto” nella carriera altrettanto magnifica di Silvio Berlusconi anche noi Interisti dal cuore debole, ci dobbiamo accomodare e tessere le lodi della ritrovata dimostrazione di “fair-play” da parte di Re Silvio.
L’Onorevole Mastella, già Ministro della Giustizia nonché esponente di punta del suo partito di ispirazione democristiana, siede nello scranno che fu di personaggi D.O.C. della nomenklatura comunista (vedi Palmiro Togliatti) e sa che per forza di cose bisogna saper dialogare anche con “i nipotini di Stalin.
Il ministro si è pronunciato a favore della linea tradizionale del suo DNA politico, cioè vicina al potere del Vaticano, come si sarebbe detto un tempo. Egli vede nel rinnovato fervore iconoclasta e anti-clericale una rischiosa deriva che porterebbe inevitabilmente il Governo di centro-Sinistra alla propria ennesima, ma stavolta definitiva, caduta agli Inferi.
Uscendo dall’aula parlamentare gremita di DICO e di tarallucci e triglie alla Livornese, Clemente ha dichiarato solennemente: “è l’Inter stupid” - ricalcando il famoso modo di dire negli anni Novanta nell’America sorniona e sognante di Bill Clinton (“It’s the Economy, stupid!”).
Mastella ha poi rettificato il suo pensiero ma nella sostanza crede che L’Inter al Governo del paese al posto del logoro team prodiano segnerebbe una rottura con il teatrino della politica ed un ritorno all’Utopia, tema tanto caro all’ala Neo-com dell’attuale maggioranza parlamentare.
Il teorema del Guardasigilli è semplice, se nei favolosi anni fine de siècle fu il mercato a fare letteralmente perdere la testa agli allora post-Comunisti, o liberal-comunisti, come si usava dire, in questa nuova fase politica nel governo potrebbe essere l’Inter a fungere da collante per mettere il governo al riparo dalle sue lotte intestine. Inoltre con l’ausilio dell’immagine stra-vincente dell’Internazionale Football club si realizzerebbe l’impossibile, ossia il ritorno della tanto sofferta unità in casa Democristiana.
I tifosi interisti hanno fatto sapere che si faranno da parte, che compiranno un passo indietro in nome dell’Unità Nazionale.
Il plenipotenziario di questo formidabile Compromesso Storico - parte Seconda - sarà Lui, Clemente da Ceppaloni, reo confesso di aver liberato dalle nostre carceri migliaia di sans-papiers in cerca di una nuova coesione sociale; stavolta si darà a Cesare ciò che è di Cesare, pardon, di Mastella, intendiamo dire!
“Grazie Clemente” - ha tuonato subito il patron dell’Inter Moratti. Il calendario politico seguirà tale iter: scioglimento immediato delle Camere e conferimento dell’incarico presidenziale al Presidente del Consiglio in pectore, l’ex mediano nonché dirigente dell’inter Gabriele Oriali. In rapida successione verranno nominati i responsabili degli altri ministeri. In ordine sparso l’organigramma sarà così composto: Vice-Presidente del Consiglio, Julio Ricardo Cruz, in arte “El gardinero”;
agli Esteri, a furor di popolo, Adriano, detto Imperatore, che regalerà sorrisi a piene mani a tutti i leader imbronciati dell’area Euro. “Adria è un commentatore raffinato, sa leggere tra le righe, inoltre possiede delle grandi doti di mediatore. Visti i tempi, sarebbe la scelta migliore”- sintetizza il mister Mancini.
Mastella ha deciso di nominare all’ambiente un neo laureando della Bocconi in perfetto stile professorale - come ai tempi dell’eterna rivalità tra “i professorini“e i “cavalli di razza” della Balena bianca democristiana.
Ma gli ex ministri che faranno adesso? Chiede con molto aplomb il Presidente Bertinotti. Mastella ha pensato anche a loro. Se la TV annoia, si potrebbe ipotizzare l’arrivo degli negli studi televisivi regionali a parlare in diretta delle imprese spettacolari dell’Inter.
Insomma, grazie davvero al lavoro sotterraneo dell’uomo che non ti aspetti – Mastella - l’Italia potrà ridiventare vanto degli amici sportivi di ogni colore politico o confessione religiosa! Viva l’Italia, viva l’Inter e la Paella Valenciana!